In Italia le uniche ingerenze sono state quelle di Obama

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SavoiniBNGianluca Savoini replica alle false accuse di Biden e Carpenter sul quotidiano Libero

Nell'era delle fakenews, ovvero delle bugie propagandistiche, spesso chi grida “al lupo al lupo!” è il lupo medesimo, travestito da agnello. Negli ultimi due giorni questi lupacchiotti (orfani di Obama e della sua ossessione anti russa) hanno approfittato di compiacenti megafoni in Italia per accusare la Russia di aver addirittura “sabotato” il referendum costituzionale voluto da Renzi un anno fa.

Il referendum effettivamente venne sabotato, ma dagli elettori italiani, in libere e democratiche urne.

L’ex presidente USA Joe Biden non è stato ovviamente in grado di portare uno straccio di prova di un intervento del Cremlino contro quel quesito referendario, ma in epoca di fake news si ritorna alla ben più antica regola rivoluzionaria francese: “calunniate, calunniate, qualcosa resterà”.

Ricorderemo al lupetto Biden che nessun diplomatico Russo si pronunciò sul referendum.
Lo fece invece in maniera netta e chiara l'ambasciatore americano (di nomina obamiana) John Phillips, invitando gli italiani a votare per il sì, alla faccia della tanto decantata non ingerenza negli affari interni di uno Stato sovrano.

La figuraccia di Biden non è stata sufficiente, perché ieri un ex consigliere di Obama, Michael Carpenter, ha dimostrato di essersi riciclato in abilissimo “freeclimber” arrampicandosi sugli specchi In una lunga intervista concessa al quotidiano LaStampa.

Mr Carpenter è riuscito a spacciare per notizie quasi riservate l'esistenza di un accordo politico ufficiale tra la Lega Nord e il partito RussiaUnita di Putin “Siamo a conoscenza - ha inoltre rivelato - della visita di Matteo Salvini in Crimea nel 2014”.

Trattandosi di incontri ufficiali ripresi dai media russi e italiani e rilanciati sui social dallo stesso Salvini ogni volta, non deve essere stato difficile neppure a Carpenter averne notizia.

In questo caleidoscopio di inesistenti rivelazioni da spy-story, l'ex consigliere di Obama riesce a coinvolgere l'Associazione Culturale Lombardia Russia, trasformandola in una centrale operativa di Putin in Italia.

Chi scrive è presidente dell'Associazione #LombardiaRussia e ieri mattina non credevo a quanto stavo leggendo.

Lombardia Russia è un'associazione culturale che apprezza gli storici legami tra #Europa e Russia e crede nell'importanza di buone relazioni tra i paesi europei e una Russia che non è più l’Unione Sovietica, ma che dovrebbe essere una fondamentale alleata nella guerra al terrorismo internazionale islamista, che ha fatto vittime nel nostro continente, in Russia, negli Usa, in medio oriente, in asia e in africa. Ovviamente Lombardia Russia non ha mai preso un centesimo di finanziamento dalla Russia né tantomeno ha mai ricevuto aiuti di alcun tipo dal Cremlino per le sue attività.

Mr Carpenter dimentica nella sua intervista il grosso scandalo dei telefoni dei leader europei messi sotto controllo dall'intelligence americana (non russa) sotto la presidenza Obama, che portò addirittura l'espulsione dalla #Germania del capo degli 007 a stelle e strisce: esempio lampante di ingerenza e sabotaggio negli affari interni degli altri paesi.

Da qui alle prossime elezioni politiche ne leggeremo delle belle, perché è chiaro di tentativo ripetere il copione del film “russia gate” alla pummarola.

Nella campagna elettorale per le presidenziali americane ogni giorno si accusava Trump di aver trescato con i russi e appena eletto ecco pronto il teorema di un presidente teleguidato da Putin.

Lo stesso discorso potrebbe accadere per l'italia, riguardanti I partiti come Lega Nord, 5 stelle e magari lo stesso Berlusconi che è stato più volte definito amico personale del presidente russo.

A meno che quel Carpenter, in realtà, non si chiami Michael, ma John e quindi avremmo a che fare con il regista cinematografico esperto di film horror e fantastici e molto fantasiosi. Allora si spiegherebbe tutto.

Fonte: Libero Quotidiano

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