L'autore - Vladimir Pavlovich Kovtun

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Kovtun q 01Vladimir Pavlovich Kovtun è un fisico, ma anche artista e scrittore, conosciuto in Russia.

Nato nel 1948, in Armenia, in una famiglia militare, si è laureato presso l’ Università di Tbilisi, in Georgia, in "fisica teoretica". Fino al 1989 ha vissuto e lavorato in Georgia dirigendo un laboratorio presso l’Istituto di ricerca scientifica di Isotopi stabili. E’ autore di 30 lavori scientifici sulla fisica del plasma e sulla teoria di divisione degli isotopi.

In seguito ha insegnato in diverse istituzioni educative di San Pietroburgo e in particolare è stato professore del reparto di fisica dell'Istituto Metalmeccanico Navale.

Appassionato di pittura fin dall’infanzia, Kovtun ha tenuto numerose mostra d’arte a Tbilisi, San Pietroburgo, Cracovia, Poznan. E’ autore del libro "Il Gran Segreto di Hermes”, in cui narra del sorprendente collegamento tra la fisica moderna e la conoscenza del Mondo Antico.

Ha inoltre scritto il romanzo storico “Il volo del Drago”. Il libro è dedicato ad un evento pressoché sconosciuto al grande pubblico: il primo incontro, più di duemila anni fa, avvenuto tra le grandi civiltà dell'Oriente e dell’Occidente – Cina Antica e Roma Antica.

Lo abbiamo intervistato in esclusiva per la nostra Associazione.


Lei è un fisico, ma anche un artista. Ha scritto un libro dal titolo molto suggestivo: "Il gran segreto di Hermes". Ci dice qualcosa sul collegamento tra la fisica e la sapienza del mondo antico?

Il mondo antico ci ha lasciato un gran patrimonio sia scientifico-tecnologico che filosofico. L’opera fondamentale di Tito Lucrezio Caro “De rerum natura” anche adesso é considerato un viaggio in un mondo sconosciuto, la maggior parte del quale rimane ancora misteriosa per la scienza moderna. Parecchie domande formulate dagli scienziati antichi ancora rimangono senza risposta. Di più, secondo la mia esperienza mi sono convinto che le lezioni di fisica che leggo agli studenti sono seguite con grande interesse soprattutto se sono basate sul collegamento logico fra il sapere del Mondo Antico e la scienza moderna.


Abbiamo ammirato alcuni suoi quadri su internet e vorremmo sapere quale messaggio lei mette nella sua pittura. Nei quadri vengono raffigurati scenari antichi e classici, da Atlantide alla vecchia Russia. Cosa la spinge ad interpretare queste epoche diverse e lontane?

I mondi che sono divisi da noi dal tempo sono pervasi dall’ incantesimo del Mistero, come le galassie dello spazio. Sono mondi irraggiungibili… Meno li conosciamo, più grande é la voglia di scoprire la loro vita misteriosa. I miei quadri che dipingono il passato descrivono l’amore per il mondo, per la sua bellezza e per la gente che è scomparsa molto tempo fa. Dobbiamo tanto a loro.

In un altro suo libro, "Il volo del Drago", lei racconta della scoperta della civiltà di Roma da parte della antica Cina e descrive l'importanza della Via della Seta. Oggi però i cinesi in Europa sono visti come invasori commerciali. Colpa di un'Europa debole e che ha perso la sua identità?

I cinesi sono invasori commerciali come tutti gli uomini di affari di qualsiasi altro paese. Secondo gli storici,inoltre, la civiltà cinese rispetto ad altre civiltà è quella che ha avuto meno desiderio espansionistico. L’antica saggezza cinese dice: “Sublima la pace e svilisci la guerra”. Abbiamo da fare con una realtà di tanti colori. I cinesi non sono pacifici in assoluto, nè l’Europa ha perso la sua identità. I popoli e i territori vivono momenti altalenanti nella loro storia: c’è la grande ascesa dello spirito (l’Italia durante il periodo di Rinascimento) e c’è la grande discesa (la Russia nel primo quarto del XX secolo). Sono sicuro che nella maggior parte dei casi, le discese sono colpa di politici dallo sguardo corto o semplicemente di politici criminali. Prendiamo un tedesco, un italiano e un russo che si sparavano durante la Seconda Guerra Mondiale e mettiamoli in qualche altro ambiente. Avrebbero potuto diventare magari grandi amici… Tutti noi, alla fine, dobbiamo imparare a trattare gli altri con attenzione e rispetto.


Lei è mai stato in Italia e in Europa? Che idea ha di queste popolazioni, un tempo "faro di civiltà" e oggi attraversate da una grande crisi non solo economica, ma anche spirituale?

Ho viaggiato in Europa, ma purtroppo non sono mai stato in Italia. Ma è stata l’Italia in particolare (pur con tutto il mio amore per la storia degli altri paesi ) che ha lasciato dentro la mia anima il segno più profondo negli anni di scuola. Può darsi che sia stato grazie alla sua grande storia e alla sua altrettanto grande arte. Mi ricordo molto bene con quanta passione parlava dell’Italia la nostra maestra di storia a scuola (e anche lei non era mai stata in Italia). Inoltre mi piacciono molto i film italiani, sempre pieni di vita, tanto vivaci e molto spiritosi. Quando frequentavo la scuola mi regalarono un disco con le canzoni di Mario Lanza. Ero stupito! Ancora oggi ascolto la sua voce con il palpito del cuore. La stessa fonetica dei nomi e cognomi italiani mi sono sempre sembrati un mistero magico. Se Dio ha dato alla persona un cognome come Bellini, Giotto, Verdi oppure Puccini, significa che gli ha detto: “E’ un segnale per te! Vai! Prendi i pennelli o uno strumento musicale! Siediti al clavicembalo e in nome mio farai miracoli!”. Personalmente sono ottimista e quindi non credo nel tramonto né dell’Europa, né dell’Italia in particolare. Ogni tanto la schiuma sporca che sta sulla superficie del mare copre il colore trasparente e smeraldo dell’acqua. Ogni popolo ha sempre il suo nucleo sano e integro. Prima o poi il nucleo vince, sempre. I miei incontri con parecchie persone europee hanno rinforzato la convinzione di questo mio punto di vista.


Kovtun q 02La nostra Associazione culturale vuole tenere forti i rapporti tra la Lombardia e la Russia, nonostante le assurde sanzioni euro-americane contro Mosca. Lei è favorevole a rinforzare i rapporti culturali ed economici tra noi e voi, oppure pensa che la Russia farà meglio a rinforzare i rapporti con la Cina e gli altri Paesi dei BRICS?

Le sanzioni euroamericane contro la Russia sono veramente assurde. Faranno soffrire tutti, Europa e americani inclusi. Bisogna fare quello che dice lei: aumentare al massimo sia i legami culturali, sia i legami economicamente vantaggiosi fra tutti i paesi. Siamo nel XXI secolo, é ora di sentirci non solo cinesi, russi ,italiani eccetera, ma soprattutto abitanti del pianeta Terra, il piccolo globo terrestre nel tremendo abisso dello spazio cosmico. E’ stato un dono di Dio fatto a noi! E cosa ne facciamo di tutto ciò? Per raggiungere un vantaggio immediato siamo pronti a distruggere tutto : boschi, fiumi, animali. E cosa facciamo l’uno con l’altro? Ci spariamo addosso, facciamo stragi, uccidiamo, imponiamo sanzioni! E ci diciamo le bugie, raccontando che questa azioni rappresentano la vera politica. In realtà da tempo c’è la necessita di un cambio totale nelle relazioni umane. E sono convinto che già i nostri figli e nipoti risolveranno questi obiettivi complessi e importanti, secondo le leggi della moralità. Altrimenti non avremo più la possibilità di sopravvivere.


Da fisico, quale legge lei potrebbe applicare per risolvere la conflittualità globale esistente oggi nel mondo?

D’istinto questa sua domanda mi è sembrata imprevista e anche curiosa. Ma dopo averci pensato su , devo dire che è una domanda molto profonda. Sono stato sempre convinto della priorità delle legge della morale sulle leggi della fisica. Abbiamo creduto tanto nella supremazia della scienza e abbiamo perso tanto in amore, bellezza e bene. Nonostante questo, almeno c’e una legge in fisica che porta una impronta   delle legge morale. Sto parlando della terza legge di Isaac Newton: “il potere di un’azione é uguale al potere della reazione”. Una persona viene aggredita? Colpita? Di risposta c’e un colpo della stessa forza. Vengono imposte sanzioni? Secondo la stessa legge, queste sanzioni vi faranno soffrire tanto quanto ho sofferto io. In altre parole, si raccoglierà quello che si è seminato. Anche se il tipo di interazione fra soggetti potrebbe essere diverso: Vi sentite male? Avete dolore? Avete fame? Lasciate che vi aiuti! La persona vi sarà grata e se capita qualcosa a voi, sarà lei ad aiutarvi. Dobbiamo applicare in questo modo la terza legge di Newton nella nostra vita. In Polonia ho ascoltato una volta una storia straordinaria che dimostrava come la popolazione godette del bene che era stato fatto mezzo secolo prima. A metà del XIX secolo, un giovane ufficiale polacco, Konstantin Senkovskiy, partecipò all’insurrezione contro l’Impero Russo e venne condannato all’ergastolo in una delle città della Siberia. Due donne russe, la moglie del governatore e sua sorella, parteciparono attivamente al destino del giovane. Partirono per San Pietroburgo e riuscirono a chiedere udienza all’Imperatore, scongiurandogli di firmare la grazia per il polacco. E ci riuscirono. Così K. Senkovskiy tornò al suo paese e visse una vita lunga e bella. Da quel tempo in poi la famiglia Senkovskiy ha sempre aiutato i russi. I discendenti di K.Senkovskiy mi hanno donato la sua foto dove era vestito da ergastolano e l’ho conservata con cura, come memoria che il Bene non muore mai.


In conclusione, voglio ringraziare molto l'Associazione Culturale Lombardia Russia per avermi dato la possibilita' di far cononscere le mie opere ai lettori italiani.


Le opere